Reunion, questa conosciuta…

Qualche inutile ma breve considerazione sul fenomeno delle reunion dei gruppi hardcore punk degli anni ’80. Anche voi tra i 30 e i 40? Anche voi da acerbi adolescenti eravate soliti inseguire tutta la migliore scena ‘punk’ che ancora persisteva nei primi anni ’90? Ora dopo 20 anni vi sarete accorti di quante rimpatriate, sfogo delle lacrime nostalgiche di chi suonò/suonava all’epoca, stanno fiorendo sui palchi qua e là nello stivale. Impossibile per me pensare di perdere la riaggregazione dei Peggio Punx ad Alessandria d’Egitto il 3 marzo corrente anno. Certo, andavano visti allora, quando la grinta era fresca e giovane, e si esprimevano al meglio le scariche di rabbia e furore. Ma non disdegno affatto questo colpo di coda, perché voglio pensare che ci sia sempre lo stesso spirito agguerrito, solo appesantito dagli anni. E lo si farà anche per ricordare a noi, (non tanto) nuove leve legate emotivamente allo stesso filone sottoculturale (?), le sonorità di quel tempo, le parole che non si sono perse, i problemi che si ripetono nella storia. Anche se poi quegli ‘umori sonori’ non saranno altro che nostalgiche rievocazioni da parte di chi, schiacciato dal tempo che passa, ripropone il pensiero del ‘young ’til i die’… Ma ci sarà sempre da divertirsi a ‘ste rimpatriate, tra una birra e un aneddoto di allora, coscienti che il giorno a venire sarà dell’incontrastabile risacca psicofisica.
Per la Risadca, aLAn

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